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Nibali solo in mountain bike. Guardini: “Chi fa le leggi?” – IS in Sardegna

A Montecatini tempo brutto. Il siciliano si allena da solo con le ruote grasse. Il velocista veronese: “La Vuelta mi ha fatto bene, ero pronto per Pechino”

predestinati

Aru: “Contador attento, ti sfido così”

Incredibile, ma vero. Il vincitore del Tour, Vincenzo Nibali, questa mattina si è allenato da solo in mountain bike e la cosa non gli ha tolto buonumore forse anche perché dal prossimo ritiro ritrova in squadra un suo vecchio amico: Valerio Agnoli. Allenamento in solitario del capitano, dicevamo, eppure siamo al primo ritiro stagionale dell’Astana. Forse, in un altro ciclismo, quello dei Cipollini, Pantani e Argentin per esempio, questo non sarebbe mai potuto accadere. La mattina era iniziata con il maltempo, giornata uggiosa, pioggia. Un gruppo di corridori doveva fare le visite mediche, altri come Aru, Tiralongo e Cataldo, per esempio, hanno optato per la palestra. Tre nuovi, Malacarne, Sanchez e Boom, si sono lanciati con le vecchie divise (che assurda la regola per la quale fino al 1° gennaio un corridore non possa usare la casacca della nuova squadra) sono usciti, assieme a Scarponi, Landa e Fuglsang, con la bici da corsa.

l’annuncio

Quinto caso di positività in casa Astana

“In crescendo” —

Anche Guardini è uscito con quella, ma modificata. Il velocista veronese, che è già abbastanza in linea, sta infatti usando il “fisso”: 39×16 e via pedalare pensando al debutto che probabilmente sarà a Dubai. “Il 2014 lo chiuso in crescendo. Mi brucia non avere vinto neanche una tappa alla Vuelta ma credo sia stato molto importante per il mio futuro essere arrivato a Santiago. Avevo una bella forma e ci tenevo ad andare a Pechino. Forse ero l’unico della squadra a tenerci…”. Invece il team kazako ha rinunciato perché si è “autosospeso” per i casi di doping. Guardini su questo fa una riflessione ineccepibile: “Non capisco chi fa le regole nel ciclismo. Siamo un ProTeam e quella corsa per l’Uci avremmo dovuto farla, invece abbiamo dato forfait per le norme Mpcc. Ma allora chi fa le leggi?”.

calma apparente —

Già i casi doping aggravati per giunta dalla 5a positività di un’Astana, seppure Continental (3° caso di un kazako per steroidi). Nel ritiro del team, in un gran via vai di corridori e staff, sembra ci sia calma. Ma è solo apparente. Basta una parola, un battuta, e come percorse da elettricità, si accendono le lampadine. Si cammina sulle uova, sospesi in attesa del verdetto Uci sulle licenze. Ma intanto qualcosa in Kazakistan è “cambiato” e per qualcuno questo potrebbe essere l’ultimo ritiro.