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Aru debutterà con Nibali. alla Tirreno-Adriatico – IS in Sardegna

Definito il programma del sardo che punterà tutto sul Giro: l?11 marzo appuntamento con la coppia da sogno alla Corsa dei Due Mari organizzata dalla Gazzetta. Nibali aprirà il 2015 al Dubai Tour dal 4 al 7 febbraio. Stasera il general manager Vinokourov parlerà alla squadra Interviste, riunioni, pratiche burocratiche, autografi su 110 maglie gialle… Se Vincenzo Nibali non perde il buonumore neanche in questa situazione vuole dire che, oltre ad avere un carattere straordinario, è perché è proprio sereno. Le ultime ore del raduno Astana, infatti, sono state a dir poco stressanti. E non è finita, perché tra poco comincerà la riunione plenaria con cena dove il general manager Alexandre Vinokourov parlerà ai 72 membri dello staff: 29 corridori (manca Agnoli), 1 team manager, 7 direttori sportivi, 4 dottori, 1 osteopata, 11 massaggiatori, 11 meccanici, 2 addetti stampa, 2 segretarie, 2 allenatori e 2 ospiti. Quelle di Vinokourov saranno parole pesanti perché dovranno dettare la linea della squadra pesantemente colpita (ma potrebbe essere anche affondata dall’Uci sulla questione licenze seppure qui regni l’ottimismo assoluto sulla vicenda) dagli scandali doping. E a Calpe, c’è da scommettere, qualcuno di questi 72 non ci sarà più. Intanto ieri sera c’è stata la ormai tradizionale gara dei go kart. Indovinate chi ha vinto? Nibali, che tra una manche e l’altra, giusto per stare caldo e concentrato, si allenava col simulatore. “L’unico che avrebbe potuto impensierirmi era Agnoli, ma qui non c’è”.

mountain bike —

Questa mattina invece lo Squalo, che ha confermato il debutto stagionale al Dubai Tour dal 4 al 7 febbraio, è andato a divertirsi ancora un paio d’ore in mountain bike: ruote da 29, una sola moltiplica da 34 (“Così ci sono meno possibilità che salti”) e un pacco pignoni dal 10 al 36. Con lui Aru, Tiralongo e Rosa. Il bello è che tra un giro e l’altro sulle colline si sono trovati dentro una proprietà privata delimitata da una cancello alto un paio di metri. “Non c’era alternativa, abbiamo scavalcato. Però dopo un centinaio di metri c’è venuta incontro una signora che ci ha chiesto: ‘E voi da dove venite?’. Le sembrava strano. Troppo mi diverto con il fuoristrada”. Fabio Aru, al rientro, ha trovato la sorpresa del programma cambiato. Dal 12 al 25 gennaio ritiro a Calpe (Spagna), niente debutto in Oman ma altura sul vulcano Teide (Tenerife) dal 16 febbraio al 2 marzo, esordio stagionale alla Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) con Nibali, poi Catalogna, di nuovo in altura (1-15 aprile), Melinda, Trentino, Liegi, altra altura stavolta al Sestriere (27 aprile-5 maggio) e poi il Giro d’Italia, che scatterà sabato 9 maggio dalla Liguria.