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E’ in programma domenica mattina, sul Colle Rosmarino, la gara di Mountain … – La Provincia del Sulcis Iglesiente

 Memorial Usai-Cancedda 2Sergio Usai 11Carlo Cancedda 1

E’ in programma domenica 14 dicembre, a partire dalle ore 10.00, sul Colle Rosmarino, la gara di Mountain Bike “Memorial Carlo Cancedda e Sergio Usai” – Trofeo Città di Carbonia, valevole come prova del campionato regionale. L’evento è organizzato dalla sezione locale del Gruppo Sportivo Esercito – Sardegna, con il patrocinio del comune di Carbonia. La gara è intitolata alla memoria di due grandi appassionati di ciclismo, scomparsi tragicamente otto anni fa (il 7 maggio 2006) sulla strada Pedemontana Villamassargia-Siliqua, durante una passeggiata domenicale in bicicletta con un gruppo di amici.

È prevista la partecipazione di un centinaio di atleti da tutta la Sardegna e la presenza di alcuni team anche da altre Regioni.

«L’Amministrazione comunale – dice Fabio Desogus, assessore dello Sport del comune di Carbonia – prosegue nel sostenere l’attività delle associazioni che operano sul territorio e promuovere le manifestazioni sportive, di spettacolo e per il tempo libero, con particolare riguardo alle iniziative capaci di favorire l’integrazione e l’aggregazione.»

Vacanze in Val d’Isère, sulle montagne incantate della Savoia – DiscoveryAlps – Incontrarsi sulle Alpi

In viaggio con Herno alla scoperta delle Perle delle Alpi

venerdì, 5 dicembre 2014

2 voti

Val d’Isère ha una storia unica e complessa. La destinazione alpina francese appartiene oggi al dipartimento della Savoia, chiamato Sabaudia nel Medioevo, Contea nel XI secolo e Ducato nel 1416. Ma furono i Ceutroni, piccola tribù celtica, l’origine della vita vissuta in questa regione a 1850 m di altitudine, prima dell’era cristiana. Culla di casa Savoia, fece parte del Regno di Sardegna quando nel XVIII secolo il duca di Savoia divenne re di Sardegna. Chambéry ne fu la capitale e Hautecombe Abbey è tuttora la loro necropoli.

Scorcio di paesaggio alpino in Val d’ Isère - foto JP Noisillier-nuts.frScorcio di paesaggio alpino in Val d’Isère – foto JP Noisillier-nuts.fr

Il territorio, che occupa una posizione strategica tra Francia, Svizzera e Italia, conta oltre 1.600 abitanti e si estende su una superficie di circa novantaquattro chilometri quadrati. Oggi il villaggio di Val d’Isère, che come tutte le stazioni turistiche, vive al ritmo delle stagioni, sta andando verso un nuovo modello di stazione di montagna e sta investendo a lungo termine per limitare l’impatto delle proprie attività sull’ambiente. La società delle Funivie Val d’Isère e il Comitato organizzatore dei Campionati del mondo di Sci Alpino (ultima edizione nel 2009), hanno firmato una carta per lo sviluppo sostenibile dell’”Association Nationale des maires des stations de Montagne”, puntando all’ottenimento della certificazione ISO 14 001, che prevede, oltre all’estensione degli spazi pedonali sulle vie, sulle quali sarà mantenuto un costante e sottile strato di neve e proibita la salatura, anche la limitazione della circolazione dei veicoli e una particolare attenzione alla flora e alla fauna, garantendo la salvaguardia delle aquile e la conservazione della biodiversità del pianeta.

Sciare sulle nevi della Val d’ Isère - foto JP Noisillier-nuts.frSciare sulle nevi della Val d’Isère – foto JP Noisillier-nuts.fr

Val-d’Isère, una delle più apprezzate località delle Alpi Francesi, è parte integrante, insieme a Tignes, Solaise, Vallon dell’Iseran, Rocherde Bellevarde e Epaule du Charvet, di una importantissima area sciistica resa famosa dal grande campione francese Jean Claude Killy alla quale è stato dato il nome di Espace Killy. Si tratta di un comprensorio che ospita regolarmente competizioni internazionali e di Coppa del mondo e offre agli amanti dello sci, siano essi campioni, bambini o principianti, un immenso panorama ben esposto al sole, con 1.900m di dislivello e neve garantita tutto l’anno. Nell’area ci sono 89 impianti di risalita che servono la più grande area di surf d’Europa: 9 stadi di slalom, 2 stadi di bosses, 2 di half-pipe, 2 snow-parks. 1.200 ettari di piste, ovvero 300 km battute, e 10.000 ettari di fuori pista, ma anche escursioni per chi ama le racchette da neve, sci di fondo, uscite con i cani da slitta o scalate su cascate di ghiaccio.

Freeride in Val d’ Isère - foto JP Noisillier-nuts.frFreeride in Val d’Isère – foto JP Noisillier-nuts.fr

Val d’Isère, nonostante lo sviluppo turistico, ha coltivato il carattere, la discrezione e l’anima del villaggio; al momento dell’après-ski è naturale trovare nei piccoli bar, davanti ad un camino acceso, maestri di sci e tracker-soccorritori e condividere con loro le storie più belle della giornata e gustare le diverse offerte di vini francesi e internazionali. Oppure, assaporare nei caratteristici ristorantini le specialità savoiarde, o pranzare negli eleganti ristoranti degli innumerevoli hotel e grand hotel della valle. Lungo le vie innevate anche la varietà dei negozi permette una vasta scelta che spazia dalle boutique eleganti alle piccole attività di artigianato locale o ai più specializzati negozi di articoli sportivi, nei quali attrezzarsi per gli innumerevoli sport che la valle offre.

Mountain bike in Val d’ Isère - foto JP Noisillier-nuts.frMountain bike in Val d’Isère – foto JP Noisillier-nuts.fr

Ma è soprattutto la sera, quando il sole scompare dietro Bellevarde, che il villaggio prende vita lentamente e nella frenesia della vacanza si possono scoprire le notti di Val d’Isère e i suoi piccoli granelli di follia.

Innumerevoli sono le manifestazioni che animano le giornate degli ospiti di questa vallata. A dicembre poi, dal 12 al 14 c’è il “Criterium della prima neve”- World Cup FIS, gara di sci alpino di slalom gigante maschile, e dal 19 al 21, sempre il “Criterium della prima neve”, ma al femminile, con una discesa e un super G. Poi ‘La magia del Natale‘ con sculture di neve e luminarie… e il 24 l’arrivo di Babbo Natale in centro paese, il 30 concerto Gospel in chiesa e il 31″notte di luce Airstar’ di St Sylvestre con luminarie, spettacoli di strada, Dj set. Anche a gennaio il programma è intenso, l’ 1 “Neve-Show” è uno spettacolo freestyle con fuochi d’artificio; il 2 i “Trofei Dynastar” è una gara di sci alpino; il 6 ‘ Natale russo ” è uno spettacolo freestyle con fuochi d’artificio e così via per tutto l’inverno, fino a maggio con il Festival di Yoga che chiude la stagione della neve.

Il villaggio è visitato sopratutto in inverno, ma anche d’estate non mancano le occasioni per sciare, basta raggiungere il Grand Pissaillas a quasi tremila metri di altezza. Val d’Isère è dunque piena di vita durante tutto l’anno e garantisce vacanze indimenticabili non solo per chi pratica sport invernali ma anche per chi desidera trascorrere momenti di relax respirando semplicemente buona aria di montagna. Gite, escursioni e scalate sono agevolate dalla sua posizione geografica che si colloca nel bel mezzo del Parco Nazionale della Vanoise.

Camminare sulle montagne della Val d’ Isère - foto JP Noisillier-nuts.frCamminare sulle montagne della Val d’Isère – foto JP Noisillier-nuts.fr

Tra le gite più apprezzate, la salita alla Tête du Solaise fino a raggiungere Rocher de Bellevarde oppure, al Cole de l’Iseran, che è uno dei primi valichi che si incontrano e che supera i duemila e settecento metri di altezza da dove è possibile raggiungere Pointe des Lessières e godere di un imperdibile panorama delle Alpi. Un’altra alternativa è quella di imboccare un percorso che porta a Termignon, Bonneval-sur-Arc, St-Michel-de-Maurienne, Lanslevillard e Aussois che si trova a una quarantina di chilometri di distanza. Poco lontano sono meritevoli d’attenzione la fortezza dell’Esseillon e il monolite di Sardières, una parete rocciosa scalata soltanto nella seconda metà del ventesimo secolo. Altri percorsi più lunghi e impegnativi sono il Col du Télègraphe, Col du Galibier e il Briançonnais. Lungo tutti questi percorsi ci sono diversi alloggi e strutture ricettive dove soffermarsi tra una gita e l’altra per godere fino in fondo il paesaggio circostante e rifocillarsi con le rinomate specialità savoiarde. Naturalmente a Val d’Isère è possibile praticare tutti gli sporti estivi classici, dal tennis alla mountain bike e al nordic walking, fino alle passeggiate a cavallo e agli sport acquatici oltre ad un magnifico percorso di golf.


Herno, collezione donna Winter 2014-2015

Herno, Collezione donna Winter 2014-2015

La giacca girocollo dalla linea sciancrata in piuma ultralight 200gr è proposta in una variante in nylon stampa floreale ed è chiusa da una maxi zip a colore a contrasto.

Herno, collezione uomo Winter 2014-2015

Herno, Collezione uomo Winter 2014-2015

Giochi di contrasti per il bomber in piuma ultralight realizzato in nylon stampa camouflage con inserti sulle spalle in robusto cotone a contrasto.


Le tappe precedenti del viaggio di Herno sulle Alpi:

a cura di Beba Schranz

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Altre informazioni

Val d’Isere Office du tourisme

Herno

Sito web: http://www.valdisere.com/valdisere/en/page/valdisere/accueil, http://www.herno.it

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Nibali: «Non sono sotto scacco e punto deciso al Tour» – IS in Sardegna

A maggio il suo programma prevede l?altura, ma lui tiene la porta aperta: «Giro? Vedremo». E sui casi doping dell?Astana è chiaro: «Situazioni differenti. la licenza non è in pericolo e io da qui non me ne vado» Ora è tutto più chiaro: finalmente Vincenzo Nibali ha in mano il calendario agonistico per essere al top della condizione al Tour de France dove andrà a caccia di un bis che lo imporrebbe tra le leggende dello sport mondiale. «Sì – conferma – il Tour è la mia grande priorità per la prossima stagione». Il primo numero sulla schiena lo attaccherà il 4 febbraio al Giro del Dubai (conclusione il 7). Poi Vincenzo sarà probabilmente al via dell’Oman (17-22 febbraio), mentre è sicura la sua presenza a Strade Bianche (7 marzo) e Tirreno-Adriatico (11-17 marzo). Qui troverà al suo fianco Fabio Aru, al debutto stagionale. Nibali andrà poi a caccia della Milano-Sanremo (22 marzo) prima del primo periodo in altura, sul Teide, dal 28 marzo all’11 aprile. Viaggio nelle Ardenne per correre Amstel Gold Race (19 aprile), Freccia Vallone (22) e Liegi-Bastogne-Liegi (26). Le prime due dovrebbero servirgli per mettere a punto la gamba, la Liegi è il suo vero obiettivo. La vittoria sfumata nel 2012 non l’ha ancora digerita. Sul Romandia resta un punto di domanda, poi tornerà in altura dal 18 maggio al 2 giugno, Delfinato (7-14) e ancora in montagna, sul San Pellegrino dal 15 al 24. Ci sarà poi la maglia Tricolore da difendere prima di schierarsi, tra 218 giorni, alla partenza della Boucle, il 4 luglio a Utrecht, con un numero 1 grande così.

PORTA APERTA Programma che quindi non comprende il Giro. Vincenzo, forse per dispiacere, però questo non lo dice. Anzi, non chiude la porta: «Non ho un programma definitivo, quello attuale lo definirei flessibile anche in base al mio estro. No al Giro? Vedremo. Io una porta la voglio tenere aperta, poi dipende anche dalla volontà della squadra». E qui, non c’’è da avere dubbi, l’Astana vuole per forza Nibali al Tour. Questione agonistica, ma anche d’immagine. Un corridore così, spendibile e credibile, fa enormemente comodo. Anzi, è esiziale. Ancora di più in un team sballottato di qua e di là dalle onde violente del doping. Una situazione che in questo ritiro ha caricato oltremodo di tensione lo staff, ieri molto impegnato alla caccia di possibili spie sulle decisioni interne. «Spie» che, tra l’altro, non per forza di cose devono essere nello stesso hotel.

NON MOLLO «Facciamo chiarezza – riprende Vincenzo -. Astana e Astana2, ovvero ProTeam e Continetal, sono due cose diverse. Noi abbiamo avuto due casi, i fratelli Iglinskiy, ma quella è appurato che è stata una questione famigliare. Gli altri tre, che non so neppure che faccia abbiano, sono stati delle scemi. Non conosco la loro realtà, faccio solo un’ipotesi, forse sono stati attratti dalla possibilità di strappare un contratto qui e guadagnare dei bei soldi. Ma sono fatti loro. La squadra ha già reagito e preso le contromisure. La Continental è stata sospesa, Sedoun (il team manager, ndr), è stato tolto». Vincenzo non è percorso dal dubbio di avere sbagliato squadra. «Sono convinto di avere fatto la scelta giusta. All’interno dello staff c’è il mio gruppo. Sono sicuro che non accade che non ci diano la licenza, ma se per assurdo dovesse accadere io non me ne andrei seppure avrei le possibilità a termini regolamentari. Qui non ci sono solo io, c’è un gruppo come minimo di 6-7 persone. Dove vado? L’Astana su di noi ha fatto un investimento e noi stiamo bene qua».

SLONGO DICE NO Nibali sa benissimo che la doppietta Giro-Tour (non parliamo poi della tripletta Giro-Tour e Vuelta che la si potrebbe considerare quasi alla stregua di una scommessa da bar), è estremamente difficile da realizzare. «Comporterebbe dei problemi enormi. Il rischio è quello di arrivare in Francia alla terza settimana, quella dove si decide la corsa, senza gambe. Poi in quel periodo bisogna costruire il gruppo per la Francia. Comunque il Giro è sempre il Giro e nel mio cuore ha una parte grande. Ho un conto aperto e, anche per la gente, devo ritornare. Posso stare due anni senza correrlo, ma poi ci devo essere». Paolo Slongo, il su allenatore, antepone la scienza alle emozioni: «Giro e Tour? Significherebbe dovere tenere un periodo di forma elevata per quasi tre mesi. Impossibile». E allora, visto che inevitabilmente sarà lotta per la maglia gialla, mettiamo in fila i rivali. «Contador è il più scaltro, il più furbo, il più esperto. Ha uno stile di corsa simile al mio, sa inventare l’azione, anche se forse è più riflessivo di me. Froome ha vinto specialmente grazie alla squadra. Quintana è giovane, ha già fatto secondo e vinto il Giro, ma lo vedo un gradino sotto gli altri».

BENTORNATO VALERIO Al suo fianco Vincenzo ritrova un amico, al quale però tira un po’ le orecchie. «Finalmente s’è risolta la questione Agnoli e sono davvero felice. Lui aveva firmato un precontratto valido a tutti gli effetti quindi si può dire che, anche se qui non è presente, non è mai uscito dalla squadra. Gli voglio bene, sapete quanto ci tengo a lui. Però ora deve fare un salto avanti dal punto di vista professionale. Anche se non farà il mio programma, che è la cosa che lo ha fatto “saltare”, voglio che arrivi alle corse pronto e che lotti per fare il meglio possibile». Al suo fianco, inoltre, l’Astana gli ha messo un corridore straordinario, Lars Boom. «Un campione come lui per la prima parte della stagione, specialmente per le classiche del Nord, ci mancava. Poi potrebbe diventare un elemento fondamentale per il Tour. Rispetto alla squadra con la quale ho vinto gli unici inserimenti potrebbero essere quello di Agnoli e il suo». Fuori quindi Aru che pure vorrebbe provare il debutto in Francia.

COPPI E BARTALI E ieri mattina tra i due, mentre si allenavano con Tiralongo e Rosa in mountain bike, c’è stato un divertente siparietto. Sembrava che Nibali avesse forato e Aru gli avesse cambiato la gomma. «Macché! Ha forato lui e io l’ho aiutato. Mentre gli cambiavo la camera d’aria lui ha tolto le spine dal copertone. Dai (afferma sorridendo), magari diventerà una storia, come la borraccia di Coppi e Bartali». Rispetto a un anno fa, stesso divano, stessa occasione, è un altro Nibali. «Lo scorso anno ero più stanco, più stressato, più teso e anche più grasso di due chili». La straordinaria normalità di un uomo che ha vinto (tra le altre) tre «corsette»: Vuelta, Giro e Tour. E che forse in Italia, non comprendiamo appieno nella sua grandezza.

Aru debutterà con Nibali. alla Tirreno-Adriatico – IS in Sardegna

Definito il programma del sardo che punterà tutto sul Giro: l?11 marzo appuntamento con la coppia da sogno alla Corsa dei Due Mari organizzata dalla Gazzetta. Nibali aprirà il 2015 al Dubai Tour dal 4 al 7 febbraio. Stasera il general manager Vinokourov parlerà alla squadra Interviste, riunioni, pratiche burocratiche, autografi su 110 maglie gialle… Se Vincenzo Nibali non perde il buonumore neanche in questa situazione vuole dire che, oltre ad avere un carattere straordinario, è perché è proprio sereno. Le ultime ore del raduno Astana, infatti, sono state a dir poco stressanti. E non è finita, perché tra poco comincerà la riunione plenaria con cena dove il general manager Alexandre Vinokourov parlerà ai 72 membri dello staff: 29 corridori (manca Agnoli), 1 team manager, 7 direttori sportivi, 4 dottori, 1 osteopata, 11 massaggiatori, 11 meccanici, 2 addetti stampa, 2 segretarie, 2 allenatori e 2 ospiti. Quelle di Vinokourov saranno parole pesanti perché dovranno dettare la linea della squadra pesantemente colpita (ma potrebbe essere anche affondata dall’Uci sulla questione licenze seppure qui regni l’ottimismo assoluto sulla vicenda) dagli scandali doping. E a Calpe, c’è da scommettere, qualcuno di questi 72 non ci sarà più. Intanto ieri sera c’è stata la ormai tradizionale gara dei go kart. Indovinate chi ha vinto? Nibali, che tra una manche e l’altra, giusto per stare caldo e concentrato, si allenava col simulatore. “L’unico che avrebbe potuto impensierirmi era Agnoli, ma qui non c’è”.

mountain bike —

Questa mattina invece lo Squalo, che ha confermato il debutto stagionale al Dubai Tour dal 4 al 7 febbraio, è andato a divertirsi ancora un paio d’ore in mountain bike: ruote da 29, una sola moltiplica da 34 (“Così ci sono meno possibilità che salti”) e un pacco pignoni dal 10 al 36. Con lui Aru, Tiralongo e Rosa. Il bello è che tra un giro e l’altro sulle colline si sono trovati dentro una proprietà privata delimitata da una cancello alto un paio di metri. “Non c’era alternativa, abbiamo scavalcato. Però dopo un centinaio di metri c’è venuta incontro una signora che ci ha chiesto: ‘E voi da dove venite?’. Le sembrava strano. Troppo mi diverto con il fuoristrada”. Fabio Aru, al rientro, ha trovato la sorpresa del programma cambiato. Dal 12 al 25 gennaio ritiro a Calpe (Spagna), niente debutto in Oman ma altura sul vulcano Teide (Tenerife) dal 16 febbraio al 2 marzo, esordio stagionale alla Tirreno-Adriatico (11-17 marzo) con Nibali, poi Catalogna, di nuovo in altura (1-15 aprile), Melinda, Trentino, Liegi, altra altura stavolta al Sestriere (27 aprile-5 maggio) e poi il Giro d’Italia, che scatterà sabato 9 maggio dalla Liguria.

Autodromo Nazionale Monza: tutte le novità sull’Exhibition Area del Monza Rally … – MilanoSportiva

L’Exhibition Area è una delle maggiori attrazioni del Rally grazie anche al palco centrale di VIRGIN RADIO dove si alternano momenti di animazione con interviste ai piloti e il coinvolgimento del pubblico che accorre numeroso all’interno dell’Area.

(foto da: Ufficio Stampa Autodromo Nazionale Monza)

Quest’anno le Aziende presenti saranno:

MAGNETI MARELLI: con la fantastica PUMP TRACK, pista per mountain bike costituita da dossi e sopraelevate, e in più tre simulatori Rally by RBR Word e due di Formula 1, prestigiosa esposizione di vetture che hanno fatto la storia del rally: una Lancia Delta S4, una Lancia Delta Martini, la monoposto di Formula 1 Toro Rosso, la moto KTM del Campione del Mondo di Tony Cairoli.

MONSTER e FONDAZIONE SIMONCELLI: la Fondazione Marco Simoncelli sarà presente con lo stand ufficiale e con il suo team di volontari, rivolgendosi ai quali si potranno ottenere tutte le informazioni riguardanti la Fondazione stessa. Vi sarà inoltre la possibilità di iscriversi ed aderire alle iniziative per la raccolta fondi destinati alla realizzazione di “Casa Marco”, un centro d’accoglienza per ragazzi disabili e portatori di disabilità.

ENI: sarà in esposizione l’Aprilia Campione del Mondo Superbike 2014 di Sylvain Guintoli e sarà possibile acquistare a prezzo speciale Monza Rally Show, i lubrificanti Eni i-Ride Aprilia Racing 10W-60 e Eni i-Ride Aprilia Racing 5W-40.

LELE FOREVER: 16° MEMORIAL LELE – E’ lo stand dell’associazione di beneficienza a sostegno di progetti per la lotta contro la leucemia, con proiezione di fotografie del Rally, vendita del libro “Un Rally a Monza”, estrazione della lotteria sociale e proiezione di un filmato riguardante il Monza Power Run.

MERI KITS: è un’azienda specializzata nella riproduzione di automodelli in scala, partner storico del Monza Rally Show.

SPARCO: leader mondiale nell’abbigliamento, esporrà le novità 2015.

VR|46: merchandising ufficiale di Valentino Rossi

F2 ITALIAN FORMULA TROPHY (Fix Design): presentazione del Calendario 2015 del Campionato Italian Formula Trophy.

GOPRO: GoPro è un marchio che rappresenta videocamere/fotocamere “indossabili” resistenti all’acqua e agli urti, considerate parte della fotografia d’avventura!

MIRTO’: un brand tutto sardo, promuove le eccellenze enogastronomiche di Sardegna nel resto del mondo. Il suo braccio operativo, la Mirtò Management, ne gestisce le attività di marketing territoriale curando direttamente presenza e commercializzazione dei “Prodotti Amici” tramite il proprio “Mirtò Store” in occasione di prestigiosi eventi motoristici sia in Italia che all’estero.

FOX ADRENALINIC: il meglio degli Action Sports a sostegno della sicurezza stradale! In onda su FOX SPORTS 2 HD, dedicherà un servizio all’atteso evento sposando un’innovativa campagna sociale sulla sicurezza stradale, proprio nel tempio della velocità. Le offerte libere raccolte sosterranno i progetti benefici di AISS – Guido per Vivere Onlus, che all’Autodromo di Monza e successivamente in occasione del Motorshow di Bologna, lancerà anche una campagna virale in stile #icebucketchallenge: lo #stripteasechallenge, con i “famosi” a simulare questa volta uno spogliarello in cui slacciare qualsiasi indumento, tranne ovviamente #casco e #cinturadisicurezza.

PISTA MONZA RALLY SHOW 2015: presentazione tracciato del Master Show 2015. Sarà allestita anche una pista elettrica dove saranno possibili sfide tra amici sul nuovo tracciato del Monza Rally Show 2015. Per seguire da vicino tutta la manifestazione: #MonzaRallyShow e #MRSlive www.monzarallyshow.it

Ufficio Stampa Autodromo Nazionale Monza

Nibali solo in mountain bike. Guardini: “Chi fa le leggi?” – IS in Sardegna

A Montecatini tempo brutto. Il siciliano si allena da solo con le ruote grasse. Il velocista veronese: “La Vuelta mi ha fatto bene, ero pronto per Pechino”

predestinati

Aru: “Contador attento, ti sfido così”

Incredibile, ma vero. Il vincitore del Tour, Vincenzo Nibali, questa mattina si è allenato da solo in mountain bike e la cosa non gli ha tolto buonumore forse anche perché dal prossimo ritiro ritrova in squadra un suo vecchio amico: Valerio Agnoli. Allenamento in solitario del capitano, dicevamo, eppure siamo al primo ritiro stagionale dell’Astana. Forse, in un altro ciclismo, quello dei Cipollini, Pantani e Argentin per esempio, questo non sarebbe mai potuto accadere. La mattina era iniziata con il maltempo, giornata uggiosa, pioggia. Un gruppo di corridori doveva fare le visite mediche, altri come Aru, Tiralongo e Cataldo, per esempio, hanno optato per la palestra. Tre nuovi, Malacarne, Sanchez e Boom, si sono lanciati con le vecchie divise (che assurda la regola per la quale fino al 1° gennaio un corridore non possa usare la casacca della nuova squadra) sono usciti, assieme a Scarponi, Landa e Fuglsang, con la bici da corsa.

l’annuncio

Quinto caso di positività in casa Astana

“In crescendo” —

Anche Guardini è uscito con quella, ma modificata. Il velocista veronese, che è già abbastanza in linea, sta infatti usando il “fisso”: 39×16 e via pedalare pensando al debutto che probabilmente sarà a Dubai. “Il 2014 lo chiuso in crescendo. Mi brucia non avere vinto neanche una tappa alla Vuelta ma credo sia stato molto importante per il mio futuro essere arrivato a Santiago. Avevo una bella forma e ci tenevo ad andare a Pechino. Forse ero l’unico della squadra a tenerci…”. Invece il team kazako ha rinunciato perché si è “autosospeso” per i casi di doping. Guardini su questo fa una riflessione ineccepibile: “Non capisco chi fa le regole nel ciclismo. Siamo un ProTeam e quella corsa per l’Uci avremmo dovuto farla, invece abbiamo dato forfait per le norme Mpcc. Ma allora chi fa le leggi?”.

calma apparente —

Già i casi doping aggravati per giunta dalla 5a positività di un’Astana, seppure Continental (3° caso di un kazako per steroidi). Nel ritiro del team, in un gran via vai di corridori e staff, sembra ci sia calma. Ma è solo apparente. Basta una parola, un battuta, e come percorse da elettricità, si accendono le lampadine. Si cammina sulle uova, sospesi in attesa del verdetto Uci sulle licenze. Ma intanto qualcosa in Kazakistan è “cambiato” e per qualcuno questo potrebbe essere l’ultimo ritiro.

Mette in vendita una bicicletta rubata: denunciato disoccupato cagliaritano – Sardegna Oggi

TEULADA (CA)- “Stanco di fare percorsi in montagna” mette in vendita su subito.it una costosa mountain bike col telaio in carbonio e chiede 1700 euro per la sua vendita: non aveva fatto i conti con la perseveranza del comandante della stazione dei carabinieri di Teulada, che in quell’inserzione riconosce la bicicletta sottratta a luglio ad un imprenditore del centro sulcitano. Per questo motivo è stato denunciato per ricettazione M.G., 42enne, disoccupato cagliaritano. Alle indagini hanno collaborato anche i militari della stazione di Pirri.

Aru: “Contador attento, . ti sfido così” – IS in Sardegna

Test in galleria del vento e allenamenti specifici per migliorare nella crono: il duello verso il Giro è già iniziato. Debutto in Oman, la novità-classiche





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Copia



GalleriaAru nella galleria del vento della Specialized

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Sì, si può. Per Fabio Aru, nuova stella del ciclismo mondiale, battere Alberto Contador al Giro, per quanto sia estremamente difficile, è possibile. Però, e c’è poco da girargli attorno, per riuscirci il sardo dell’Astana deve migliorare a cronometro perché il 23 maggio, da Treviso a Valdobbiadene, ci si giocherà la maglia rosa. Quel giorno la sfida sarà di una durezza estrema, 60 chilometri contro il tempo che possono segnare una carriera, non solo una classifica. In salita, del resto, Aru ha già dimostrato di essere all’altezza dello spagnolo. Vi ricordate le tappe di San Miguel de Aralar e Monte Castrove alla Vuelta? Nella prima mise in fila Valverde, Rodriguez, Contador e Froome. Nella seconda, l’ordine d’arrivo alle sue spalle fu Froome, Valverde, Rodriguez e Contador. Vittorie che arrivarono grazie a dati eccezionali, cioè due scatti in salita a oltre 600 watt di picco a distanza di 90″ uno dall’altro, e che, assieme a quella di Plan di Montecampione al Giro, lo hanno trasformato da promessa italiana a grande realtà internazionale per le corse a tappe. Persino lo stesso Contador, al quale Aru s’ispira, dopo queste prestazioni, lo consacrò: “Il futuro è suo. E’ lui il mio erede”.

ALLA VUELTA

Aru, che trionfo: dalla sfida con Froome all’abbraccio con Martinelli

circuito —

“Lo so – afferma Aru – ora devo migliorare a crono perché quella tappa sarà il crocevia del Giro. Indietro non posso guardarmi, quello che ho fatto è azzerato perché acqua passata non macina più”. Dello stesso parere Maurizio Mazzoleni, allenatore con Paolo Slongo del team kazako: “Non c’è dubbio che ora Fabio debba fare uno step nella confidenza con la bici da crono. Nella sua programmazione settimanale ci sarà un allenamento dedicato. Ma non nel giorno di scarico, Fabio ha bisogno di fare lavori specifici di qualità. Intanto abbiamo studiato un circuito da fare “dietro motore” in Brianza, tra Galbiate, Oggiono e Bevera, adatto al nostro scopo”. Il primo passo, però, è stato un altro. A fine stagione Aru è andato in California per test aerodinamici nella galleria del vento della Specialized. “Durante il secondo ritiro di squadra (a Calpe dal 4 dicembre) sfrutteremo l’occasione per andare in pista ad Alicante – prosegue Mazzoleni -. Quello sarà un momento importante per abbinare i dati raccolti in California (teorici, ndr) con quelli pratici su pista. In base ai risultati stabiliremo i lavori specifici”. Allenamenti che toccheranno più caratteristiche. “Dalla crono di Saltara al Giro 2013, passando per quella di Barolo, del Grappa e la prima della Vuelta, le sue prestazioni sono andate migliorando – continua Mazzoleni -. In più Fabio è giovane e atleticamente in crescita. Logico che dobbiamo lavorare su tutto: postura, tenuta muscolare alla posizione e resistenza alla potenza a livelli submassimali”.

Al GIRO

A Montecampione è un super Aru

primo amore —

Da lunedì sera Aru è in ritiro con la squadra a Montecatini Terme e ieri, nella prima uscita si è dedicato al suo primo amore, la mountain bike. In compagnia di Nibali, Tiralongo e del neoacquisto Rosa, ha pedalato quasi un paio d’ore sulle colline esibendosi anche in salti da fare di oltre mezzo metro. “Come fate a saperlo?”, dice ridendo. Spie. Le quali ci hanno detto che, contrariamente all’anno scorso, il “sole” delle vacanze non gli ha più schiarito i capelli. Altra risata: “Altrimenti Nibali si arrabbiava ancora”. Ferie che ormai sono “un ricordo lontano. Con Valentina (la fidanzata, ndr) sono stato in Messico, a Cuba e Santo Domingo, il posto che mi è piaciuto di più: mare bellissimo, pace, relax. Ne avevo bisogno. In Messico mi sono trovato pure Martinelli nell’albergo a fianco. Mi ha controllato anche lì, eppure sono andato lontano (scherza, ndr). Quando lo incrociavo tenevo il respiro e dentro la pancia, mi sembrava di essere Checco Zalone. Però, e questo è vero, ho preso solo un paio di chili. Poi a casa non ho perso neanche un giorno tra palestra e bici. Quando piove? Esco lo stesso, i rulli mi ammazzano di noia. Se non sono proprio costretto non li faccio”.

tour o vuelta —

Oggi la prima giornata importante, perché nel pomeriggio Fabio si troverà con lo staff tecnico per decidere il programma. Salvo sorprese, il suo debutto sarà in Oman a febbraio, poi Parigi-Nizza. La sua primavera, dopo un periodo d’altura, per arrivare al via del Giro con più giorni di corsa rispetto ai 13 del 2014, dovrebbe prevedere due gare a cui Aru tiene molto e che rappresentano per lui una novità: Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Un punto interrogativo sui Paesi Baschi, ma è più si che no, e uno sul Trentino dove la partecipazione sarà decisa in base alla necessità. E l’estate? Beppe Martinelli, il team manager, non ha ancora perso la speranza di schierarlo al Tour al fianco di Nibali, e anche Aru è favorevole a questa ipotesi. Ma ci sono controindicazioni che il team sta valutando. La prima, che l’accoppiata ad altissimo livello Giro-Tour è quasi impossibile. La seconda, che Aru in questi mesi è già chiamato a due notevoli sollecitazioni e cambiamenti: miglioramento a cronometro e debutto nelle Classiche delle Ardenne. Quindi, al di là del fatto che anche alla Vuelta uno squadrone come l’Astana si deve presentare competitivo, chiedere ad Aru, che in fondo è pur sempre alla terza stagione vera da pro’, un ulteriore cambiamento potrebbe essere un rischio eccessivo.

Astana, Guardini sprint . Nibali e Aru in mtb – IS in Sardegna

Cure idropiniche per Vinokourov. È iniziato a Montecatini il ritiro della formazione kazaka. Gasparotto ha firmato con la belga Wanty Group

PREMI

È Nibali uno dei “Capitani dell’Anno”

Nibali e Aru con Tiralongo e il neoacquisto Diego Rosa in mountain bike. quasi due ore di divertimento in fuoristrada sulle colline attorno a Montecatini Terme mentre Alexandre Vinokourov, accompagnato da alcuni dirigenti kazaki, si è dedicato alle cure idropiniche. Guardini, con un altro gruppetto, è uscito con la bici da strada e davanti all’hotel ha fatto la prima volata dell’anno. Per i più curiosi: 1.100 i watt espressi.

ambiente sereno —

È cominciato così, questa mattina, il primo giorno di ritiro dell’Astana, 30 corridori (di cui 10 nuovi) e una trentina di persone dello staff. Nel pomeriggio, invece, le prime visite di idoneità e i test su alcuni materiali e sull’abbigliamento tecnico. L’ambiente, secondo alcuni osservatori neutrali, pare molto sereno come se la questione relativa alla revisione della licenza ProTeam imposta dall’Uci non esistesse. Questa sera, invece, è in programma la prima riunione. Vinokourov prenderà il microfono e, c’è da scommetterci, garantirà ulteriore tranquillità al gruppo.

via gasparotto —

Del raduno non fa parte Enrico Gasparotto che dopo cinque stagioni con l’Astana, tre vittorie tra cui quella dell’Amstel Gold Race del 2012, passa alla belga Wanty Group: è il quinto italiano della formazione Professional dopo Danilo Napolitano, Mirko Selvaggi, Simone Antonini e Marco Marcato. Un dato curioso: dei cinque neoacquisti della squadra tre sono italiani, Antonini, Gasparotto e Marcato.

Weekend in Sardegna: i cinque appuntamenti da non perdere – Sardegna Oggi

Sabato 15 e domenica 16 novembre, a Milis, nell’Oristanese, c’è la ventisettesima edizione della ‘Rassegna dei vini novelli di Milis’. In programma momenti culturali e percorsi enogastronomici dedicati alle degustazioni dei migliori vini. Sabato 15 il via alle 9:30 a palazzo Boyl, con una serie di convegni dedicati ai ‘Vini novelli di Sardegna e al Cannonau, alla presenza del sindaco Fabiola Putzolu e dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi. Nel pomeriggio, dalle 16:00 alle 18:00 a Villa Pernis, c’è il ‘Banco di degustazione dei vini Cannonau’ a cura dell’‘Associazione Italia Sommelier’. Stesso orario di inizio ma conclusione calendarizzata alle 21:00 per la ‘Degustazione dei vini novelli 2014’ nel Centro storico del paese. Dalle 20:30, nell’area espositiva del Parco San Paolo, spazio alla musica da discoteca. Domenica tre maxi-eventi in programma: dalle 10:00 alle 18:00 a Villa Pernis c’è il bis della degustazione del Cannonau, sempre a cura dell’Ais. Stesso discorso e orario per la degustazione nel Centro storico. In serata, dalle 20:30 nell’area espositiva del Parco San Paolo, c’è la ‘Silent Disco Sardegna’. Per tutte le giornate della ‘Rassegna dei vini novelli di Milis’ in programma a palazzo Boyl mostre artistiche e dedicate ai vini storici.

Tappa a Nuoro per ‘Autunno in Barbagia’, anche nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 novembre. Tante le tappe previste da ‘Cortes apertas’ che, per l’occasione, prende il nome di ‘Mastros in Nùgoro’: col Centro storico animato dagli artigiani, esposizioni e degustazioni di prodotti locali, e anche mostre di foto e quadri. Spazio anche al ‘Su Cojubiu’. Sabato tanti eventi, partenza alle 9:00 in via Ballero con ‘Sas Carrelas de sos traballos’, a cura della Provincia. Dalle 10:00 l’apertura delle cortes e butecas, e l’inaugurazione nell’ex Mercato civico di piazza Mameli della mostra ‘Le mani delle donne’. Laboratori di ricamo e riciclo di carta e plastica dedicato ai più piccoli, la degustazione di prodotti tipici biologici, le mostre di artisti contemporanei al Centro polifunzionale di via Roma e alla Casa Ciusa di via Chirotti, insieme alle letture per bambini e adulti alla Casa del Parco ‘Grazia Deledda’, integrano il ricco calendario della giornata pre-festiva ‘autunnale’ in programma a Nuoro. In serata, alle 18:00 all’ex Mercato civico c’è ‘Sonadores’, musiche tradizionali sarde eseguite dagli allievi della Scuola Civica di Musica. Stesso orario per la ‘Rassegna di Canto a Tenore’, col concerto dei Blue ‘Emotion’ al Centro polifunzionale. Alle 19:30 spazio alla ‘Cena con i piatti della tradizione e concerto’ nel Giardino Sezione Sarda della biblioteca Satta, casa Buscarini. Eventi identici anche domenica 16 novembre, con le novità, nella mattina, dell’esibizione dei ‘Tenores Janna Bentosa e lettura poesie’, a cura del gruppo ‘Nugoro eris’ e ‘Oje’, alle 10:00 nella Casa Sulis in via Mario. Ancora, dalle 11:30 alle 18:00, nel Giardino della biblioteca Satta, gli ‘Antichi giochi in cortile’, il ‘Pranzo con piatti della tradizione’ e i ‘Balli sardi con accompagnamento di organetto’. Alle 18:00, prima del bis dell’evento serale di sabato (la Cena tradizionale e musica nel Giardino della biblioteca Satta), musica protagonista all’ex Mercato civico, con ‘La Preghiera, l’Amore, la Danza nel canto popolare’, a cura del Complesso vocale di Nuoro, diretto da Franca Floris. Per l’evento ‘Su Cojubiu’ – iniziativa itinerante a ricordo delle antiche tradizioni del matrimonio barbaricio e nuorese – tanti gli eventi previsti, tutti inseriti all’interno delle ‘Cortes apertas’ nuoresi. Sabato 15, alle 19:30 nella Casa natale di Grazia Deledda, in programma ‘Serenate itineranti alla sposa’. Domenica 16, la Partenza dello sposo è alle 11:00 da via Grazia Deledda, l’arrivo del corteo nuziale alla casa della sposa è fissato per le 11:30, a mezzogiorno la partenza del corte nuziale e, un quarto d’ora più tardi, l’arrivo alla vecchia Chiesa delle Grazie. Alle 12:45 il corteo ripercorre il tragitto fino al cortile di via Ferraccio, col ‘cumbidu’ degli sposi e i canti e balli della festa. Alle 16:30, nella sede di via Sassari del gruppo folk ‘Nugoresas’, la sfilata di tutte le tipologie degli abiti indossati in occasione del matrimonio, dai capi del 1800 fino a quelli del 1980.

A Cagliari, domenica 16 novembre, Legambiente propone un’escursione alla scoperta delle aree protette e dei beni culturali dell’area metropolitana del capoluogo: dal Porto al colle di Sant’Elia, attraverso il nuovo percorso pedonale e ciclabile dal molo Ichnusa a Su Siccu, viale Diaz lato Fiera, il Lazzaretto, il sentiero che conduce alla Torre del Prezzemolo e al Forte di Sant’Ignazio, al Faro, fino a Calamosca. Per ogni partecipante prevista la consegna di materiale descrittivo sul percorso. Il ritrovo alle 8:45 al molo Ichnusa, l’arrivo a Calamosca previsto per le 12:30. L’escursione guidata è gratuita. Lo sviluppo complessivo del percorso è di circa 10 chilometri che possono essere percorsi in meno di 3 ore, fatte salve eventuali soste o rallentamenti. L’itinerario non presenta difficoltà tecniche ed è alla portata delle persone abituate a camminare. E’ consigliato l’abbigliamento da trekking.

C’è anche Tiana, paesino della provincia nuorese di 500 anime, nel weekend novembrino di ‘Autunno in Barbagia’. Titolo della manifestazione ‘Nella valle, tra colori gualchiere, antichi mulini e sapori d’autunno’. Sabato 15 novembre alle 8:30 l’escursione guidata di trekking per l’inaugurazione di un itinerario incluso nella ‘Carta turistico escursionistica’ del comune. Le cortes aprono alle 9:00, con laboratori e mostre. Dalle 10:00 alle 16:00 nel Rìo Torrei, in località Gusabu, ci sono le ‘Rappresentazioni attività creative: Sistema museale di archeologia industriale all’aperto – Le vie dell’acqua’. Dalle 10:30 alle 17:00, nel Centro storico, varie rappresentazioni di attività creative. Dalle 15:30 l’esibizione dei ‘Tenores San Gavino-Oniferi’, del coro polifonico ‘Sant’Elena di Tìana’ e i suonatori di organetto Tienesi con gli allievi della Scuola Civica di muisa ‘Unione dei Comuni Barbagia’. Domenica 16 il calendario degli eventi è identico, con l’aggiunta ‘mattutina’ della quinta edizione del ‘Percorso del Gusto’, dalle 10:00 alle 15:00 per le cortes del Centro storico.

A Fluminimaggiore, nel territorio di Carbonia-Iglesias, domenica 16 novembre c’è ‘Sant’Angelo – Un borgo in festa’. Sport, natura e cultura, a cura dell’associazione cittadina ‘Rimettiamo Radici’. Nell’ambito del progetto ‘Riprendiamoci il territorio’, in programma il raduno alle 9:00 nel piazzale di Sant’Angelo per i partecipanti alla nordic walking e alla passeggiata in mountain bike. Alle 10:00 la partenza dei ciclisti, mezz’ora più tardi quella dei camminatori. Durante la mattinata è anche possibile visitare l’antico borgo di Sant’Angelo. Alle 12:00 spazio alla di vitello, caldarroste e vino. Nel pomeriggio musica e danze folk.